PRONTO INTERVENTO
Roberto Massai
Cell.  3404120737
I VEGETALI sono diversi dagli altri esseri viventi per come si nutrono. Essi infatti sono capaci di fabbricarsi da soli le sostanze nutritive per vivere e crescere. Per questo sono detti AUTOTROFI.
La pianta è un sistema di CIRCOLAZIONE idraulico per certi aspetti paragonabile al nostro (cardio-circolatorio) solo che a DOPPIO SENSO di liquidi che si muovono prima in senso ascendente(LINFA GREZZA) e poi discendente (LINFA ELABORATA).
Dalle radici capillari sono assorbiti Sali minerali disciolti in una gran quantità di acqua, questa soluzione salina inorganica molto liquida prende il nome di LINFA GREZZA e lungo le radici arriva al colletto dove partono i VASI LINFATICI che, longitudinalmente percorrono il TRONCO E I RAMI in ordine decrescente, fino ad arrivare agli organi più esterni ossia le foglie. Qui diventa una sostanza organica (zuccherina) biancastra e appiccicosa detta LINFA ELABORATA per ,infine, tornare in dietro in modo discendente e nutrire, sostenere ogni parte oltre a venirne una gran parte immagazzinata (sottoforma di AMIDI) per esigenze future o straordinarie.

 
Perché le piante molto vicine filano dritte e spoglie verso il cielo, i rami più interni di una chioma si seccano e le foglie sono più che altro all’ esterno di una pianta?
PERCHE’ PER LE PIANTE : LUCE = VITA
La luce è per ciascuna foglia ENERGIA FISICA, che permette un miracolo della CHIMICA (per certi aspetti ancora non spiegato) chiamato FOTOSINTESI CLOROFILLIANA in parole povere grazie alla clorofilla contenuta nelle foglie e alla LUCE avviene:
ACQUA + ANID.CARBON. + LUCE = ZUCCHERO + OSSIGENO
QUESTO E’ IL PIU’ IMPORTANTE PROCESSO BIOLOGICO CHE AVVIENE IN NATURA E ASSICURA L’ESISTENZA DI MOLTI ESSERI VIVENTI COMPRESI NOI ESSERI UMANI.
In presenza di luce le piante assorbono anidride carbonica in cambio di ossigeno (provate solo a immaginare come potremmo vivere senza neanche un albero). Quindi se credete che per un albero siano importanti le radici e tutto quello che la pianta riesce a trarre dal terreno in quanto ad acqua e Sali minerali, lo è ancora DI PIU’ LA CHIOMA ( l’insieme di ogni singola foglia che riesca a captare luce) tanto che le 2 PARTI sono strettamente correlate in modo reciproco, con un RAPPORTO che è quasi 1 A 1 CHE VA TASSATIVAMENTE RISPETTATO .
Per ciò quando si mette mano su una pianta con la potatura, va fatto a regola d’arte, ossia: una pianta ben potata non deve sembrare potata: non riducendo MAI la chioma (intesa come l’insieme della massa fogliare) più del 20%, questo per non creare situazioni di squilibrio o affaticamento che possono solo nuocere e rispettando il portamento naturale (HABITUS) ne sarà valorizzato anche l’estetica.

PRIMA DI COMMETTERE ERRORI IRREPARABILI E’ MEGLIO NON FARE NIENTE.
 
Gli esemplari destinati all’ ALTO FUSTO sono piante che costituiscono l’ossatura di molti giardini e il vero investimento sia in fatto di costi che di tempi, basti pensare che molte alberature arrivano a esistere per svariati secoli.
A tal riguardo molte nozioni che forse già conoscete o sembrano scontate, sono invece basilari.
 
giardinaggio e arboricultura