PRONTO INTERVENTO
Roberto Massai
Cell.  3404120737
1- LA PIANTA GIUSTA AL POSTO GIUSTO
  (in riferimento a tipologia di terreno, clima ed esposizione )
2- A CIASCUNA IL PROPRIO SPAZIO
  ( la grandezza massima di ogni pianta deve essere piuttosto inferiore alla distanza da case, strade, linee elettriche, altre piante)
3- MASSIME CURE CULTURALI NEI PRIMI ANNI DALL’IMPIANTO
  ( importanti le concimazioni e le sarchiature e in particolare la potatura di formazione, evitando possibili difetti strutturali futuri tipo codominanze, corteccia inclusa, rami con inserzioni deboli, ecc.)
4- SAPER ASPETTARE PAZIENTEMENTE ANCHE PER ANNI
  ( le alberature hanno cicli di vita molto lunghi, secolari ed anche millenari, quindi si dovrebbe piantare e allevare gli alberi da tramandare come patrimonio per le generazioni future)
5- RISPETTARE IL COLLETTO E OGNI ALTRA SINGOLA PARTE
  (ciascuna foglia serve all’intera economia della pianta, ma soprattutto massimo rispetto per le radici in quanto ancoraggio di tenuta)
6- NON ESEGUIRE MAI TAGLI SUPERIORI A 10 cm DI DIAMETRO, RISPETTARE SEMPRE IL COLLARE DELL’ INSERZIONE DEL RAMO E UTILIZZARE UTENSILI IDONEI, BEN AFFILATI E STERILIZZATI
  (ogni taglio risulta per la pianta pur sempre una ferita aperta che può comunque nuocere)
7- NEL CASO DI ACCORCIAMENTI DI BRANCHE UTILIZZARE SEMPRE IL PRINCIPIO DEL TAGLIO DI RITORNO
  ( con un rapporto diametrale tra il ramo tagliato e il rimanente al massimo di 3 a 1 )
8- QUANDO SI RENDE NECESSARIA UNA RIDUZIONE DELLA CHIOMA NON ASPORTARNE MAI PIU’ DEL 20% DEL TOTALE
  ( rispettando, soprattutto nelle conifere, la DOMINANZA APICALE)
9- LA POTATURA GIUSTA E’ QUELLA CHE NON SI VEDE
  ( non stravolgere mai l’ habitus ossia il naturale portamento che va assecondato, anche se questo fosse davvero particolare)
10- FAR ESEGUIRE CERTI INTERVENTI ALTAMENTE SPECIALIZZATI SOLO A PERSONALE VERAMENTE QUALIFICATO ADDESTRATO E ATTREZZATO; IL TUTTO IN REGOLA CON LE VIGENTI LEGGI ANTINFORTUNISTICHE
  soprattutto perché si tratta di lavori altamente pericolosi e che necessitano di un’attenta valutazione e prevenzione dei RISCHI: delimitazione, segnalazione e messa in sicurezza del cantiere, l’uso REALE dei DPI (dispositivi protezione individuali), redazione del POS (piano operativo sicurezza), uso di attrezzature regolamentari e in perfetto stato di manutenzione, idoneità del personale ad eseguire determinate mansioni. TUTTO CIO’ SEMBREREBBE ECCESSIVO SE SOLO NON FOSSE CHE IL COMMITTENTE ( anche privato per lavoro di modesta entità) E’ COMUNQUE RESPONSABILE PER EVENTUALI INFORTUNI QUANDO NON SIANO RISPETTATE LE NORMATIVE VIGENTI.
 
giardinaggio e arboricultura